Data uscita al cinema: 19/01/2017. Ospite della puntata Leo Gullotta, che si racconterà ad un amico di vecchia data. Nel 2010 ha festeggiato i cinquant'anni di attività artistica. A partire dal 2012 diviene doppiatore ufficiale di Woody Allen (dopo che questi per anni è stato doppiato da Oreste Lionello, morto nel 2009[4]). Un film di Salvatore Ficarra, Valentino Picone.Con Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Leo Gullotta, Vincenzo Amato, Tony Sperandeo. Tutte le partecipazioni di leo gullotta Salvatore Leopoldo Gullotta, detto Leo (Catania, 9 gennaio 1946), è un attore, comico e doppiatore italiano. Nel 1986, grazie alla collaborazione con Giuseppe Tornatore ottiene il David di Donatello per il film “Il camorrista”. Ovvero: come vivere felici anche su questa terra, pubblicato nel 1998 da Di Renzo Editore. Nel 2013 interpreta, con altrettanto grande successo, il ruolo di Bottom nel "Sogno di una notte di mezza estate", sempre con la fedele regia di Fabio Grossi ma, questa volta, prodotto dal Teatro Stabile di Catania. Biografia Ultimo di sei figli, fin da Dà la voce a Roman Polansky in “Una pura formalità” (1994) di Giuseppe Tornatore e al mammut Manfred nel film d’animazione “L’era glaciale” (2002), “L’era glaciale 2: il disgelo” (2006) e “L’era glaciale 3: l’alba dei dinosauri” (2009), il film drammatico diretto da Ricky Tognazzi "Il padre e lo straniero". Nella stessa occasione muove critiche contro Silvio Berlusconi, dichiarandosi antifascista e ammettendo di essere elettore di Rifondazione Comunista con particolare stima per Fausto Bertinotti. Nel 2004 infatti, dopo che avevano deciso di sposarsi, il suo compagno Salvo morì lasciandole un vuoto incolmabile.. La coppia era stata insieme per quattro anni definiti dalla stessa Persia “meravigliosi” e, dopo la tragedia, ha tanto contato per lei la vicinanza dell’amico e collega Nel 1977 partecipa alle pellicole: “La soldatessa alla visita militare” di Nando Cicero con Edwige Fenech, Alvaro Vitali e Renzo Montagnani; “Ride bene… chi ride ultimo”, film ad episodi di Marco Aleandri, Gino Bramieri, Pino Caruso e Walter Chiari (questi ultimi tre anche protagonisti degli episodi da loro diretti); e “Squadra antitruffa” di Bruno Corbucci. Nel 1964 debutta poco più che adolescente nel primissimo tentativo di fiction televisiva in onda su Rai Uno, “Mastro Don Gesualdo”, tratto dall’omonimo romanzo di Giovanni Verga e adattato a sceneggiatura da Ernesto Guida e dallo stesso regista Giacomo Vaccari. Nella sua pluridecennale carriera di attore, Leo Gullotta ha recitato al cinema e in teatro in commedie e lavori drammatici e ha partecipato a numerosi sceneggiati e varietà per la televisione. Tra i numerosi spettacoli teatrali in cui ha preso parte, ricordiamo: La Rosa di Zolfo, Stichus, Vaudeville, Il signor Popkin, La vedova allegra, Il barbiere di Siviglia, Lapilli, Gadda 70 anni dopo in Abruzzo, Senza perdere la tenerezza, Minnazza - Letture tra i miti e le pagine di Sicilia (la regia dello spettacolo è di Fabio Grossi, mentre gli scritti da cui sono tratte le letture sono di Giovanni Meli, Tomasi di Lampedusa, Luigi Pirandello, Luigi Capuana, Pippo Fava, Ignazio Buttitta, Andrea Camilleri),[17] L'uomo, la bestia e la virtù, Il piacere dell'onestà, Le allegre comari di Windsor. Eppure Leo Gullotta fa un’eccezione nell’ultima puntata di Io e te, il programma pomeridiano condotto da Pierluigi Diaco su Raiuno. Lavora inoltre al fianco di Maurizio Mattioli nella pellicola televisiva “Villa Ada”, ambientata nell’omonimo parco di Roma, diretto ancora una volta da Pier Francesco Pingitore. Nel 1990 si cimenta con un altro lavoro del regista Giuseppe Tornatore, “Stanno tutti bene”. E poi, il gusto per il travestitismo frenetico e un'ineguagliata capacità di incarnare personaggi "minori", visti quasi sempre di sguincio eppure veri e memorabili. Nella stagione 2013/2014 è nuovamente in scena al Teatro Eliseo con lo spettacolo Prima del Silenzio di Giuseppe Patroni Griffi, con la fedele regia di Fabio Grossi e prodotto dal Teatro Eliseo. il Bagaglino - … Gli esordi risalgono agli inizi degli anni sessanta, quando, ancora adolescente, Gullotta legge un pezzo dell'Adelchi di Alessandro Manzoni durante un provino, al Centro Universitario Teatrale (C.U.T.) Non confermati sono invece i prossimi lavori, entrambi del 2011: "Cronache interrotte" e "Boogie Woogie". Nel 2013 ha prodotto insieme a Grossi (il quale ne ha diretto pure la regia) il docufilm Un sogno in Sicilia, girato a Catania, che affronta, attraverso le esperienze di quattro giovani attori impegnati nell'allestimento shakespeariano (in scena nel 2012 al Teatro Stabile di Catania), l'attuale situazione artistico-occupazionale giovanile.[3]. Del 1982 sono “Il paramedico”, commedia di Sergio Nasca con Enrico Montesano, e “Spaghetti House”, film drammatico diretto da Giulio Paradisi, in cui Gullotta riveste i panni di uno dei cinque italiani emigranti a Londra alla ricerca di fortuna, al fianco di Nino Manfredi. L’anno successivo lavora nel film poliziesco “A che punto è la notte”, sempre per la regia di Nanni Loy, e in “Agnieszka” di Diego Febbraro; nel 1995 nella pellicola di genere grottesco “Carogne – Ciro and me” di Enrico Caria; in “Palla di neve” al fianco di Paolo Villaggio per la regia di Maurizio Nichetti; in “Selvaggi” di Carlo Vanzina con Ezio Greggio ed Antonello Fassari; in “Uomini uomini uomini”, diretto ed interpretato da Christian de Sica; e ne “L’uomo delle stelle” di Giuseppe Tornatore con Sergio Castellitto. In un paese della Sicilia, Pietrammare, puntuale come l'ora legale, arriva il momento delle elezioni per la scelta del nuovo sindaco. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Il documentario ha vinto il Nastro d'argento 2012 per il Miglior Documentario dedicato al Cinema e ha partecipato con grande successo alla VI edizione del Festival internazionale del film di Roma, al BIF&ST 2012 e al 30º Valdarno Cinema Fedic dove ha vinto il premio della giuria "Giglio Fiorentino d'argento". È inoltre la voce del computer Edgar nel film “Electric Dreams” (1984) di Steve Barron, di Zed (Bobcat Goldwait), personaggio dei film “Scuola di polizia III e IV” (1986 e 1987), per la regia rispettivamente di Jarry Paris e Jim Drake. Andrea Jelardi, Giuseppe Farruggio, Eduardo Savarese, Giordano Bassetti. Ha svolto inoltre l'attività di doppiatore, prestando la sua voce all'attore Joe Pesci. Questi ultimi spettacoli, prodotti dal Teatro Eliseo di Roma, con la regia di Fabio Grossi, sono stati tra i maggiori incassi del teatro italiano degli ultimi anni. Nella sua straordinaria carriera lunga 54 anni ci sono il teatro, il cinema, la televisione e il doppiaggio. Con l’intervento di Ignazio Buttitta (poeta). Nello stesso anno lavora al film comico dei registi Castellano e Pipolo, “Grandi magazzini”, pellicola corale volta a divertire il pubblico con la partecipazione delle più famose star televisive e cinematografiche dell’epoca: da Nino Manfredi e Teo Teocoli a Renato Pozzetto, Enrico Montesano e Paolo Villaggio. La seconda svolta cinematografica arriva nel 1983 con “Mi manda Picone”, commedia che continua il sodalizio con il regista Nanni Loy, al fianco di Giancarlo Giannini e Lina Sastri. Gullotta, nelle varie trasmissioni televisive in cui ha collaborato con la compagnia del Bagaglino, si è spesso esibito imitando noti personaggi femminili dello spettacolo. Nel corso degli anni Leo Gullotta ha affiancato all’attività teatrale un’intensa attività cinematografica e televisiva, divenendo noto ed amato dal grande pubblico, interpretando film di alta qualità popolarità, così come programmi televisivi di larghissimo seguito. Conosciuto anche per le sue parodie femminili, tra le quali ricordiamo le imitazioni di Maria De Filippi, Gina Lollobrigida, Raffaella Carrà ed altre. Nel 1988, oltre alla miniserie tv “Festa di Capodanno”, diretta da Piero Schivazappa, importanti sono le sue partecipazioni al nuovo capolavoro drammatico di Giuseppe Tornatore, “Nuovo cinema Paradiso” (vincitore del Grand Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes (1989) e dell’Oscar per il Miglior Film Straniero); e a “Operazione pappagallo”, opera prima del regista Marco di Tillo, autore della sceneggiatura insieme a Piero Chiambretti e Claudio Delle Fratte. Leo Gullotta: “C'è poesia e solidarietà in The Dark Side of the Sun” Gullotta nuova voce di Woody Allen. Curiosa e non priva di rilievo è la sua carriera di doppiatore: presta la voce al fratello di Adriana, Paulie, interpretato da Burt Young nel film “Rocky” (1976), all’attore Joe Pesci nei film “C’era una volta in America” (1984) di Sergio Leone e in “Mio cugino Vincenzo” (1992) di Jonathan Lynn. Tra le sue imitazioni più divertenti e apprezzate dal pubblico, citiamo quelle di: Il Messaggero - Leo Gullotta: doppio Woody Allen pensando al grande Oreste Lionello, Leo Gullotta mostra la fede in tv e rivela di aver sposato il compagno, Leo Gullotta ha sposato il compagno dopo 32 anni d'amore: "I diritti sono diritti", Leo Gullotta sposa il compagno dopo 32 anni e mostra la fede: «Un diritto conquistato», Controcanale, «L'Unità», 25 gennaio 1976, p.9, Condotto da Lorella Cuccarini Rai 2 – Da lunedì 9 febbraio alle 21.00 a lunedì 16 febbraio 2004, Controcanale, «L'Unità», 20 luglio 1974, p.9, Scheda biografica a cura di Trovacinema-La Repubblica, Scheda biografica a cura del Festival della Basilicata, Profilo biografico a cura de Ilmondodei doppiatori.it, Leo Gullotta: "Recitare è un carnevale", intervista, 23 gennaio 2005, Nastro d'argento al migliore attore non protagonista, David di Donatello per il miglior attore non protagonista, Scuola di polizia 4 - Cittadini in... guardia, Planet of the Apes - Il pianeta delle scimmie, Le avventure di Pinocchio / Pinocchio e la chiave d'oro, Cristallo di rocca - Una storia di Natale, Premio letterario internazionale Nino Martoglio, Mezzo destro mezzo sinistro - 2 calciatori senza pallone, Giuseppe Tornatore - Ogni film un'opera prima, Saluti e baci (fiction, opera e operetta), Trenta ore per la vita - Un giorno nella vita, Gullotta: La Rai Mi Negò Il Ruolo Di Don Puglisi Perché Gay: Italia Bigotta, Simonetta Caminiti, "Woody adesso è mio. Tornatore, new entry nel cast. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione - indirizzo e-mail redazione@ecodelcinema.com che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate. Nel 1987 lo vediamo nei film: “Animali metropolitani” di Stefano Vanzina; “Italiani a Rio” di Michele Massimo Tarantini e in “Tango blu” di Alberto Bevilacqua. Testi e strumenti per la scuola e l'università , III, Gli attori. David Gordon Green in trattative per il sequel “L’esorcista” per Blumhouse, The Little Things: la prima foto del thriller con Denzel Washington e Jared Leto, Hercules: le novità sul remake di Anthony e Joe Russo, Unione Buddhista Italiana e l’evento streaming per “La prima onda”, Insidious: perché dobbiamo tutto alla Blumhouse, Il Trono di Spade: perché la stagione 8 è la peggiore, Festa del Cinema di Roma 2020: programma del 25 ottobre, Cosa sarà: il cast incontra la stampa alla Festa del Cinema di Roma 2020, Alice nella città 2020: ecco tutti i vincitori della sezione, Oscar 2021: Steven Soderbergh, Stacey Sher e Jesse Collins produttori della 93sima edizione, “Notturno” di Gianfranco Rosi candidato all’Oscar internazionale, Chadwick Boseman tra i possibili candidati all’Oscar 2021, The Book of Boba Fett è la nuova serie spin-off dell’universo di Star Wars, Kaley Cuoco: rivelato il motivo per cui non riesce a rivedere le ultime stagioni di “The Big Bang Theory”, The Wilds: recensione senza spoiler della serie Amazon Prime Video, Death to 2020: online il trailer e annunciata la data d’uscita ufficiale, Asiatica Film Festival 2021: un viaggio nel sud est asiatico in streaming dal 18 al 22 dicembre, Gal Gadot in un crossover con il Black Adam di Dwayne Johnson, Box Office USA: debutto vincente di “Monster Hunter”, L’incredibile storia dell’Isola delle rose (2020), “Grey’s Anatomy” e “Station 19” crossover nel finale di mid-season, Suicide Squad, David Ayer: “Il Joker era molto meglio nella mia versione”, Samuel L. Jakson nel cast della serie tv The Last Days of Ptolemy Grey, Users, la denuncia di un uso improprio dei social, George Clooney ricorda “Batman & Robin” di Joel Schumacher, Justice League: Gal Gadot sentita come testimone dalla WarnerMedia, Jennifer Lopez star del film “The Cipher” per Netflix, Frances McDormand protagonista del nuovo film “Women Talking”, Stasera in tv, lunedì 16 novembre 2020: film e serie tv da vedere, Oscar 2021: Netflix potrebbe entrare nella storia, The Social Dilemma: le conseguenze dell’abuso dei social media, Euphoria: Trouble Don’t Last Always – Recensione, La regina degli scacchi – Recensione senza spoiler della miniserie Netflix, Fargo – Stagione 4 – Recensione senza spoiler dei primi tre episodi, Lo voglio maschio, regia di Ugo Saitta (1971), Maria Rosa la guardona, regia di Marino Girolami (1973), La soldatessa alla visita militare, regia di Nando Cicero (1977), Ride bene... chi ride ultimo, regia di Pino Caruso (1977), Squadra antitruffa, regia di Bruno Corbucci (1977) - doppiato da Massimo Giuliani, Rock and roll, regia di Vittorio De Sisti (1978), Stark System, regia di Armenia Balducci (1980), La donna giusta, regia di Paul Williams (1980, ma distribuito nel 1982), I carabbinieri, regia di Francesco Massaro (1981), L'onorevole con l'amante sotto il letto, regia di Mariano Laurenti (1981), I carabbimatti, regia di Giuliano Carnimeo (1981), L'esercito più pazzo del mondo, regia di Marino Girolami (1981) (nel film canta pure il brano Arrivano i nostri, arrangiato da Depsa - Pinuccio Pirazzoli - Gianni Ciardo), Teste di quoio, regia di Giorgio Capitani (1981), Il paramedico, regia di Sergio Nasca (1982), Una donna dietro la porta (Una di troppo), regia di Pino Tosini (1982), Spaghetti House, regia di Giulio Paradisi (1982), Sturmtruppen 2 - Tutti al fronte, regia di Salvatore Samperi (1982), Giuseppe Fava: Siciliano come me, regia di Vittorio Sindoni (1984) (film-documentario), Mezzo destro mezzo sinistro - 2 calciatori senza pallone, regia di Sergio Martino (1985), Il Bi e il Ba, regia di Maurizio Nichetti (1986), Il camorrista, regia di Giuseppe Tornatore (1986), Grandi magazzini, regia di Castellano e Pipolo (1986), Italiani a Rio, regia di Michele Massimo Tarantini (1987), Animali metropolitani, regia di Steno (1987), Tango blu, regia di Alberto Bevilacqua (1987), Operazione pappagallo, regia di Marco Di Tillo (1988), Nuovo cinema Paradiso, regia di Giuseppe Tornatore (1988), L'insegnante di violoncello, regia di Lorenzo Onorati (1989), Sinbad of the Seven Seas, regia di Enzo G. Castellari, Tim Kincaid e, non accreditato, Luigi Cozzi (1989), Nel giardino delle rose, regia di Luciano Martino (1990), Stanno tutti bene, regia di Giuseppe Tornatore (1990), Gole ruggenti, regia di Pier Francesco Pingitore (1992), Pacco, doppio pacco e contropaccotto, regia di, La scorta, regia di Ricky Tognazzi (1993), Agnieszka, regia di Diego Febbraro (1993), Sì, ma vogliamo un maschio, regia di Giuliano Biagetti (1993), Carogne - Ciro and me, regia di Enrico Caria (1995), L'uomo delle stelle, regia di Giuseppe Tornatore (1995), Palla di neve, regia di Maurizio Nichetti (1995), Bruno aspetta in macchina, regia di Duccio Camerini (1996), Io, tu e tua sorella, regia di Salvatore Porzo (1996), Una donna in fuga, regia di Roberto Rocco (1996), La scatola magica, regia di Federico Bruno (1996), Il carniere, regia di Maurizio Zaccaro (1997), Oltremare - Non è l'America, regia di Nello Correale (1998), Una gioia involontaria, regia di Simona Izzo (cortometraggio) (1998), Un uomo perbene, regia di Maurizio Zaccaro (1999), Territori d'ombra, regia di Paolo Modugno (2000), La terza età, regia di Alfredo Angeli (cortometraggio) (2002), Per finta e per amore, regia di Marco Mattolini (2003), Turno di notte, regia di Carmen Giardina (cortometraggio) (2003), Ottavio Mario Mai, regia di Alessandro Golinelli e Giovanni Minerba (cortometraggio) (2004), In questo mondo di ladri, regia di Carlo Vanzina (2004), Incidenti, regia di Miloje Popovic, Alos Ramon Sanchez, Toni Trupia (2005), Guardiani delle nuvole, regia di Luciano Odorisio (2005), Fatti della banda della Magliana, regia di Daniele Costantini (2005), Monógamo sucesivo, regia di Pablo Basulto (2005), Il naso, regia di Pietro Sussi (cortometraggio) (2006), La sigaretta, regia di Cristiano Celeste (cortometraggio) (2006), Trapani Clip Art, regia di Sandro Giupponi (documentario) (2008), Baarìa, regia di Giuseppe Tornatore (2009), Il Piccolo, regia di Maurizio Zaccaro (documentario) (2009), Il padre e lo straniero, regia di Ricky Tognazzi (2010), Ma che Storia..., regia di Gianfranco Pannone (documentario) (voce) (2010), Lo chiamavano Zecchinetta, regia di Nicola Palmeri (documentario) (2010), Corti, regia di Angelo Cretella (cortometraggio) (2012), Fantasmi al Valle, regia di Ottavio Rosati (2012) (videoplay), Giuseppe Tornatore - Ogni film un'opera prima, regia di Luciano Barcaroli e Gerardo Panichi (documentario) (2012), Il giorno più caldo, regia di Giuseppe Coco (cortometraggio) (2013), Un sogno in Sicilia, regia di Fabio Grossi (docufilm) (2013), Un intellettuale in borgata, regia di Enzo De Camillis (2014), Italo, regia di Alessia Scarso (voce narrante) (2014), I Siciliani, regia di Francesco Lama (documentario) (2016), Lettera a mia figlia, regia di Giuseppe Alessio Nuzzo (cortometraggio) (2016), L'ora legale, regia di Ficarra e Picone (2017). Presto il remake de "La scorta" Top Ten: I doppiaggi del cuore. Nel 2004 fa parte del cast di “In questo mondo di ladri”, pellicola di Carlo Vanzina volta a divertire il pubblico, con Enzo Iacchetti, Ricky Tognazzi e Valeria Marini. Leo Gullotta interpreta ‘Bartleby lo scrivano ... interpretando film di alta qualità popolarità, così come programmi televisivi di larghissimo seguito. In televisione ha lavorato in diverse serie, come Cuore (2001), tratta dal romanzo di Edmondo De Amicis e diretta da Maurizio Zaccaro, La missione (1998) di Maurizio Zaccaro, Operazione Odissea (1999) di Rossella Drudi e Claudio Fragasso, Il bell'Antonio (2005) di Maurizio Zaccaro e Il cuore nel pozzo[14] (2005), diretta da Alberto Negrin, e in alcuni film per la TV come Cristallo di rocca - Una storia di Natale (1997), sempre di Zaccaro. Ha raccontato la sua vita nell'autobiografia Mille fili d'erba. Nel 2012 è nel cast di “To Rome with Love”, scritto e diretto da Woody Allen, e di “Gigolò per caso” di John Turturro; mentre l’anno successivo lo troviamo nel film-documentario “Kevin" e un tasso in "The Dark Side of the Sun”. [15] Incomincia così a recitare per lo Stabile di Catania, dove lavora per dieci anni accanto a grandi maestri come Ave Ninchi, Salvo Randone e Turi Ferro. Il 2016 vede l'attore partecipe alla realizzazione di alcuni documentari e cortometraggi, mentre l'anno successivo è sul set del film di Ficarra e Picone "L'ora legale". Leo Gullotta racconta i momenti più intensi della sua infanzia e confida il meraviglioso rapporto che aveva con suo papà. Continuano intanto le sue esibizioni sul palco del Salone Margherita con vari spettacoli: “Sotto le stelle” (1983), “Per chi suona la campanella” (1987), “Il Portomatto” (1987), “Biberon” (1987), “Miti e Demiti” (1988) e “Biberon 2” (1988). Altri due insigni premi arrivano nel 2001 con la vittoria del Nastro d’argento e del Ciak d’oro con Migliore Attore non Protagonista per il film “Vajont” di Renzo Martinelli.