(Romeo e Giulietta) Il pazzo, l’amante e il poeta non sono composti che di fantasia. Due sovrani di questo stesso tipo, tra lor nemici, son sempre accampati, così come nell’erbe, anche nell’uomo: la Grazia, e la brutale Volontà. (da “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare), – Ride delle cicatrici colui che non è mai stato ferito. Pensa che i geni, quindi, dovrebbero morire a 40 anni. Ciò che noi chiamiamo con il nome di rosa, anche se lo chiamassimo con un altro nome, serberebbe pur sempre lo stesso dolce profumo. Stolto chi non le presta ascolto. Romeo sarà seduto sotto un nespolo, a sognare che la sua bella gli dia quel frutto che le fanciulle quando sole ridono tra loro chiamano nespola: oh, Romeo, fosse lei una nespola aperta e tu il suo cetriolo! Ma subito prima, nel momento in cui Benvolio e Mercuzio l’hanno ormai salutato, Romeo commenta per un attimo tra sé e sé con la frase che trovate qui di seguito. Perché modificò la citazione? (Frate Lorenzo, atto II, scena III), – Anche se le notizie sono tristi, dammele almeno con la faccia lieta; se buone, non sciupar la loro musica suonandola con quella cera arcigna. (da “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare), – Le gioie violente hanno violenta fine, e muoiono nel loro trionfo, come il fuoco e la polvere da sparo, che si consumano al primo bacio. O gentile Romeo, se m’ami, dimmelo con lealtà; se credi ch’io mi sia lasciata vincere troppo presto, farò lo sguardo truce e, incattivita, ti respingerò, perché tu sia costretto a supplicarmi… (Giulietta, atto II, scena II), – Ah, Romeo, non giurare sulla luna, questa incostante che muta di faccia ogni mese nel suo rotondo andare, ché l’amor tuo potrebbe al par di lei dimostrarsi volubile e mutevole. (Giulietta, atto II, scena VI), – Nient’altro, patentato re dei gatti, che una sola delle tue nove vite, per prendermici qualche libertà; poi, a seconda che m’avrai trattato, provvederò a sfogarmi e a picchiar sodo su ciascuna delle otto che ti restano. (Montecchi, atto I, riferendosi a Romeo, scena I), – Ah, perché Amore, sì bello alla vista, si deve dimostrar così tiranno e crudele alla prova! (Principe, atto I, scena I), – Questo umor tetro gli sarà fatale. (da “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare), – Che l’amore fosse una cosa delicata? Romeo: “Io giuro il mio amore sulla luna”. Par che sul buio volto della notte ella brilli come una gemma rara pendente dall’orecchio d’una Etiope. (da “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare), – Se l’amore è cieco tanto meglio: si accorda con la notte. FRASI "Insegnami come posso non pensare più. (da “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare), – Insegnami a scordarmi di pensare. Perché sei tu Romeo? Romeo e Giulietta si stanno parlando nella notte, al chiaro della luna. Questa parola “pace” io la odio come l’inferno, i tuoi Montecchi e te! Oh Romeo, Romeo, perché sei tu Romeo? Come vedrete, tutte le frasi della … (da “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare), – Sperperiamo le nostre luci invano, come le lampade di giorno. Cioè: «Roma antica esiste solo nel nome, possediamo soltanto nudi nomi». O vana serietà! Fai log in per entrare nel tuo account. Tu parli di pace spada in pugno? (da “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare), – Per la madonna, signore, è un pessimo cuoco quello che non può leccarsi le dita. (da “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare), – Il manto della notte mi cela ai loro occhi; se tu mi ami lascia pure che mi trovino. Non avete mai sentito dire che due persone possono serbare un segreto se soltanto una sola lo conosce? Il più squisito miele diviene stucchevole per la sua stessa dolcezza, e basta assaggiarlo per levarsene la voglia. Lì, però, troverà ad attenderla proprio Romeo e i due potranno sposarsi alla presenza del frate, che spera, con quell’unione, di indurre le due famiglie alla pace. Questo è forse il maggior pregio della storia di Shakespeare, capace di sintetizzare – in un linguaggio cinquecentesco che però sa essere ancora attuale – sentimenti tipici della crescita. Può dunque la perfidia avere stanza in così ricca e splendida dimora? (da “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare), – Le gioie violente hanno violenta fine, e muoiono nel loro trionfo, come il fuoco e la polvere da sparo, che si distruggono al primo bacio. (Mercuzio in risposta alla domanda “Che vuoi da me?”, atto III, scena I), – E tu, notte, tu pronuba agli amori, ammantaci della tua nera veste, sì che possan le palpebre del giorno chiudersi finalmente sulla terra e il mio Romeo possa balzare qui, tra le mie braccia, da nessuno visto, e da nessuno udito. D’altronde lei sospira proprio pensando a lui, a Romeo, come dimostrano le parole che trovate qui di seguito, entrate nella storia della letteratura. (Giulietta, atto III, scena II), – Per celebrare i riti dell’amore gli amanti vedon bene anche di notte, illuminati dalla lor bellezza; perché se è vero che l’amore è cieco, il buio della notte è il suo elemento. (Romeo, atto V, scena I), – Com’è vero che gli uomini, morendo, hanno un fugace tratto di letizia: uno sprazzo, che quelli che li vegliano soglion chiamare “il lampo della morte”. Romeo e Giulietta è una dei drammi teatrali più famosi: conoscere la trama dell’opera di Shakespeare è utile per apprezzarne il testo e la rappresentazione. Libera i tuoi occhi e guarda altre bellezze. (da “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare), – Quando non sarai più parte di me ritaglierò dal tuo ricordo tante piccole stelle, allora il cielo sarà così bello che tutto il mondo si innamorerà della notte. Altre citazioni dal film Romeo + Giulietta di William Shakespeare. TITOLO: Romeo e Giulietta AUTORE: Shakespeare, William TRADUTTORE: Raponi, Goffredo CURATORE: Alexander, Peter; Raponi, Goffredo NOTE: Tragedia in un prologo e 5 atti. Miele più dolce si fa più stucchevole proprio per l’eccessiva sua dolcezza, e toglie la sua voglia al primo assaggio. Quale luce irrompe da quella finestra lassù? (...) Chi è diventato cie Chi di noi non si è riconosciuto, magari in gioventù, nelle parole di Romeo o di Giulietta, nel loro trasporto emotivo, nella loro tragicità? (da “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare), – Salutarsi è una pena così dolce che ti direi addio fino a domani. Che vuol dire "Montecchi"? (da “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare), – Non c’è mondo per me aldilà delle mura di Verona: c’è solo purgatorio, c’è tortura, lo stesso inferno; bandito da qui, è come fossi bandito dal mondo; e l’esilio dal mondo vuol dir morte. Ma c’è stato un tempo in cui anche noi, come Romeo, non abbiamo voluto sentir ragioni e in cui ci sembrava che l’amore ci avrebbe consumati. (da “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare), – Quando non sarai più parte di me, ritaglierò dal tuo ricordo tante piccole stelle, allora il cielo sarà così bello che tutto il mondo si innamorerà della notte. (da “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare), Frasi di Romeo e Giulietta: le 47 più belle e famose, Frasi di Chiara Lubich: aforismi, citazioni, Frasi di Victor Hugo: citazioni e aforismi, Frasi di Martin Luther King: aforismi e citazioni, Frasi di Seneca: aforismi, citazioni celebri, Frasi di Voltaire: citazioni e aforismi celebri, Frasi di William Shakespeare: 109 citazioni celebri, Frasi di Jim Morrison: citazioni, aforismi celebri, Frasi di Aristotele: citazioni, aforismi celebri, Frasi di Oscar Wilde: aforismi, citazioni. Date un nuovo tossico all’occhio infetto, ed il tossico vecchio cesserà dal produrre altra infezione. William ShakespeareTitolo originale Romeo and Juliet(Inglese, 1597) Romeo e Giulietta è una tragedia di William Shakespeare composta tra il 1594 e il 1596, tra le più famose e rappresentate, nonché una delle storie d'amore più popolari del mondo. Il progetto è semplice: Giulietta deve chiedere ai genitori di potersi recare da fra’ Lorenzo per confessarsi. È fidato il vostro servo? Romeo e Giulietta, Frasi Shakespeare. – si chiede – Resto zitto ad ascoltarla oppure le rispondo?». Infrangila, la legge, e prendi questo! (da “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare), – Chi è colpito da cecità improvvisa non può dimenticar senza dolore il perduto tesoro della vista. Che altro è esso? Romeo e Giulietta Oh Romeo Romeo perché sei tu Romeo!? (Romeo, atto II, scena II), – Il tuo nome soltanto m’è nemico; ma tu saresti tu, sempre Romeo per me, quand’anche non fosti un Montecchi. Anche lei, come il ragazzo, è però conscia del fatto che il loro amore è tanto rapido quanto maledetto. Per questo, come abbiamo ricordato, la notte stessa in cui ha conosciuto Giulietta decide di attendere nel giardino, rischiando la sua stessa vita. Perciò ama moderatamente: l’amore che dura fa così. In originale, nei lavori del monaco Bernardo Cluniacense, suonava infatti diversamente: «Stat Roma pristina nomine, nomina nuda tenemus». Ride delle cicatrici colui che non è mai stato ferito. (Sogno di una notte di mezza estate) Ama, ama follemente, ama più che puoi e se ti dicono che è peccato ama il tuo peccato e sarai innocente. Romeo si accascia sulla sua amata creduta morta, prende il veleno e muore. (Romeo, atto I, scena I), – L’amore è vaporosa nebbiolina formata dai sospiri; se si dissolve, è fuoco che sfavilla scintillando negli occhi degli amanti; s’è ostacolato, è un mare alimentato dalle lacrime degli stessi amanti. (Romeo, atto II, scena II), – Io non sono un nocchiero, ma se tu fossi lontana da qui quanto la più deserta delle spiagge bagnata dall’oceano più remoto, io correrei qualsiasi avventura per cercar sì preziosa mercanzia. (Frate Lorenzo, atto II, scena III), – Com’è vero che non nel cuore ha sede l’amor dei giovani, ma sol negli occhi! (da “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare), – Eppure altro non desidero se non ciò che già possiedo; il cuore mio, allo stesso modo del mare, è privo di limiti; e ancora come il mare il mio amore e’ profondo: più te ne do e più ne ho, poiché entrambi sono infiniti. (Frate Lorenzo, atto II, scena III), – Nell’esile epitelio che riveste la corolla di questo fragil fiore stanno insieme un umore velenoso ed una proprietà medicinale: a odorarlo, t’inebria; ad ingerirlo t’uccide, con il cuore, tutti i sensi. Una scelta che viene commentata da Benvolio con la frase che abbiamo riportato subito sopra. ultimefrasi romeo e giulietta in inglese “They are but beggars that can count their worth.” “There's no trust, No faith, no honesty in men; all perjured, All forsworn, all naught, all dissemblers.” “What light through yonder window breaks?” Citando frate Lorenzo: «Il miele più dolce nausea per la sua stessa dolcezza…», penso a Shakespeare che fa tesoro di questo dettame. (da “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare), – Ah, Giulietta, se la misura della tua gioia è colma come la mia, ma con più arte di me sai esprimerla a parole, allora rendi dolce col tuo fiato l’aria che ci circonda, e lascia che la tua lingua, ricca di musica, sveli quale felicità fantastica riceviamo l’uno dall’altro in questo caro incontro. Frasi di Romeo e Giulietta – Per Amore non c’è ostacolo di pietra, e ciò che Amore può fare, Amore tenta. (da “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare), – Due persone possono serbare un segreto se soltanto una sola lo conosce. (Romeo e Giulietta) My bounty is as boundless as the sea, my love as deep; the more I give to thee, the more I have, for both are infinite. Ovviamente non si considera un genio. Nel primo atto ci viene presentata la situazione di partenza, con un Romeo che è innamorato in realtà di una certa Rosalina (anch’essa una Capuleti, che però ha fatto un voto di castità) e Giulietta che riceve, tramite il padre, le prime offerte matrimoniali da un certo Paride. Mettimi avanti agli occhi una bellezza quanto tu vuoi perfetta: agli occhi miei sarà soltanto un foglio su cui leggerò il nome di colei ch’è ancor più bella. Segnala altre memorabili frasi da Romeo e Giulietta di Shakespeare nei commenti. O amor litigioso! – Nella bella Verona, dove noi collochiam la nostra scena, due famiglie di pari nobiltà; ferocemente l’una all’altra oppone da vecchia ruggine nuova contesa, onde sangue civile va macchiando mani civili. (Giulietta, atto II, scena II), – D’ora in avanti tu chiamami “Amore”, ed io sarò per te non più Romeo, perché m’avrai così ribattezzato. Ermanno “scrip” Ferretti ha 41 anni, vive tra Roma e Vienna (nel senso che abita più o meno a metà strada tra le due) e di mestiere fa l’insegnante. Frasi Shakespeare. Una citazione che è in realtà riportata in modo volutamente errato da Eco. O amore prodigioso, ch’io debba amare un odiato nemico! Ama il primo Nanni Moretti, il primo De Gregori, i primi R.E.M., i primi Belle and Sebastian, i primi Baustelle e il primo Nick Hornby. Perciò ama moderatamente: l’amore che dura fa così». La ragazza non compare mai nella tragedia di Shakespeare, e viene dimenticata con una velocità impressionante. Con Fazi Editore ha pubblicato, nel corso degli anni, due libri: You have entered an incorrect email address! “Ama, ama follemente, ama più che puoi e se ti dicono che è peccato, ama il tuo peccato e … Vanità seria! Non è solo una storia che ci può far riflettere sulla natura dell’amore e dell’odio, ma è anche – come si potrebbe dire, usando uno slogan – la storia di tutte le storie d’amore. Ah, perché tu non porti un altro nome! romeo e giulietta romeo e giulietta frasi romeo and juliet William Shakespeare frasi frasi belle frasi tumblr libri leggere indie rock vintage alternative grunge.

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